giovedì 3 novembre 2022

Il SOSMA-UNITAU in prima fila per gli Aiuti Umanitari

 Il SOSMA-UNITAU 

in prima fila per gli Aiuti Umanitari



Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che risuona o cembalo che strepita. Se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi tanta fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla. E se anche dessi in cibo tutti i miei averi e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe. La carità è magnanima, è benevola la carità. Non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia di orgoglio, non manca di rispetto, non cerca II proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si rallegra della verità. La carità tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà, la conoscenza svanirà. [...] Ora, dunque, rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. La fede finirà, la speranza finirà, ciò che rimarrà è la carità, perché la più grande di tutte!. San Paolo - 1 lettera Corinzi 13,1-13)


Sua Altezza Serenissima Paolo di Giovine, principe di Roccaromana e Gran Maestro del SOSMA-UNITAU, come sempre, sulla scia di quanto indicato dal fondatore e compianto Nicolas Chieti, ha coniugato sempre più la fratellanza cavalleresca con gli Aiuti Umanitari a fianco degli ultimi e dei bisognosi.


Martedì 3 novembre sono stati distribuiti ai poveri di Guidonia, tramite la Caritas, ai poveri delle comunità italiana e rumena della Chiesa Ortodossa Italiana e a un centro di accoglienza per profughi ucraini circa 3 quintali di prugne. 



nella foto mons. Filippo Ortenzi, arcivescovo metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana






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